La coppia perfetta

A quel punto, eravamo tutti e quattro troppo eccitati per proseguire con i giochini psicologici, anche se a conti fatti non siamo mai usciti dal nostro ruolo, proprio perché non è un’interpretazione ma uno stato naturale di vivere il momento.

Per anni non ho più voluto sentir parlare di dominazione, Master, Slave e tutto quello che ruota attorno a quel mondo di etichette, di ruoli da interpretare, di messe in scena. Di tutto ciò che rientra in quello che possiamo definire il mondo del BDSM. Ma la nostra natura viene sempre fuori prima o poi, e dalle esperienze negative passate ho estratto l’essenza più significativa portandola ad oggi. Ho preso quanto più c’era di reale in quelle esperienze, quello che sentivo davvero: la sottomissione. La nuova me, più matura e consapevole di otto anni fa, ha ben chiaro il punto di partenza, il percorso, e l’obiettivo finale.

Partenza

Cambiamenti

A me piace il sesso in tutte le sue sfumature. I miei interessi cambiano talmente velocemente che qualsiasi etichetta sarebbe inadatta. Non mi piace chi esaspera le situazioni rendendo la scena sessuale un set cinematografico. Sono per la naturalezza più totale, con i pro e i contro. Il sesso è bello solo quando è sentito veramente, quando è reale, non quando si fa uno show per se stessi o peggio, per gli altri.

La noia è sempre dietro l’angolo e quello che oggi mi eccita, domani potrebbe scivolarmi addosso. Per questo motivo a volte io e F ci fermiamo e diciamo “ok, cerchiamo altro”. E alle volte “altro” può essere semplicemente tornare alle abitudini dei mesi precedenti.

Ho capito molto presto che nei miei rapporti sessuali la componente di sottomissione è l’aspetto più intrigante della faccenda. La scintilla che accende il fuoco e che difficilmente si spegnerà.

Sottomissione

Infatti, se l’essere dominata è una costante, c’è da precisare che ci sono svariati livelli di sottomissione. Io ne ho provati diversi ed ero arrivata a un’equilibrio: la dominazione psicologica e fisica mi eccita purché non ecceda nelle declinazioni del Sadomaso. Questo era perfetto, fino a poco tempo fa. Finché è arrivato uno di quei momenti strani in cui ci siamo seduti a parlare, cecando qualcosa di stimolante per me principalmente. La novità questa volta l’abbiamo ripescata dal passato. Perché se è vero che la minestra riscaldata non è buona, non ci avete mai aggiunto una noce di burro e del Parmigiano.

La coppia perfetta

La proposta è arrivata proprio da F e come sempre accolta con titubanza dalla sottoscritta. “Cerchiamo una coppia che ti domini, che faccia un pò di BDSM soft”. L’idea mi piaceva perché a conti fatti non avevo mai provato a fare la Slave di una coppia, quello che mi turbava era tornare a parlare di quei ruoli, di quel mondo e soprattutto di trovare una coppia adatta. Scettica, ho acconsentito ma ancora una volta, come sempre, si è occupato F di tutto, stupendomi. Io mi scoccio a leggere i profili, le email…parto sempre con pochissime aspettative su chi ci sia dall’altra parte. E faccio bene.

Diverse persone hanno risposto al nostro annuncio, nessuna andava bene e inevitabilmente mi allontanavo da quella fantasia che sembrava avere pochissime possibilità di successo e moltissime di fallimento.

Poi invece sono arrivati loro, D e G (no, non sono Dolce&Gabbana). Dallo scambio di email sembrava tutto perfetto o quantomeno spontaneo, nessuna forzatura, nessuna pretesa…stessa nostra linea di pensiero. Ci siamo scambiati delle foto e anche lì, incredibilmente tutto a posto, entrambi belli e a modo.

Ci siamo. Dobbiamo incontrarli.

 

Percorso

G

Una bellezza naturale, dalla sua voce e dal modo in cui si muove traspare dolcezza ed eleganza. Bastano un paio di minuti di conversazione per capire che è molto intelligente, e io amo le persone con una bella testa. Mentre lei parla io la studio, la pelle chiara un filo di trucco i capelli morbidi castani. Nulla in lei è volgare o eccessivo, esattamente come piace a me.

D

Mentre lei parla, D ascolta. Interviene se necessario o se gli facciamo una domanda diretta. Quando ci racconta come si sono conosciuti non si spreca con i complimenti verso la sua compagna. Tutte cose che ho apprezzato parecchio. Mi piacciono gli uomini che sanno quando parlare o restare in silenzio, e che mettono davanti a tutto la loro compagna. Sono persone rispettose, intelligenti e serie. Lui è un bell’uomo di quasi 50 anni e ha una particolare estetico che adoro: i capelli rossi. Probabilmente lui lo scoprirà leggendo questo pezzo, ma chi mi conosce sa bene quanto io abbia un debole per i/le rossi/e.

Accompagniamo le chiacchiere con un Franciacorta e delle focaccine. È subito evidente che ci troviamo sulla stessa linea di pensiero e l’intesa è immediata. Io e G siamo sedute sul divanetto, gli uomini di fronte a noi su delle sedie.

D mi fa togliere la giacca elegante che indosso sopra ad un body di pizzo, completamente trasparente. Me lo chiede con un tono educato ma deciso, a metà tra un ordine e una domanda. Eseguo volentieri con un sorriso tirato sulle labbra dal nervoso. Nonostante fossi a mio agio, un pochino nervosa lo ero. Poi con lo stesso tono rassicurante ma deciso mi chiede di alzarmi e fare un giro su me stessa.

La schiava

Ero lì a quattro zampe accanto a D, con due calici di bollicine colmi, posati in equilibrio sulla schiena. Sono brava a mantenere le posizioni, non è da tutti.

Mi sono eccitata quando mi ha fatto leccare il vino caduto sul tavolino tenendomi con forza per i capelli. Poi mi hanno ordinato di leccare G, ho fatto anche quello molto volentieri.

Saliti in camera da letto avevo una gran voglia di essere penetrata e lo chiesi a lei, volevo le sue dita dentro di me. In quel momento F era leggermente defilato e si godeva la scena.

A quel punto, eravamo tutti e quattro troppo eccitati per proseguire con i giochini psicologici, anche se a conti fatti non siamo mai usciti dal nostro ruolo, proprio perché non è un’interpretazione ma uno stato naturale di vivere il momento.

D si è abbassato le mutande e mi ha ordinato di prendere in bocca il suo cazzo. Mi sono trovata difronte ad un cazzo enorme, e non lo dico per folclore della storia, nemmeno per ingenuità. Qualcuno di voi ha conosciuto Fausto e può confermare che è ben dotato, sopra la media di sicuro. Quindi non sono una sprovveduta.

L’arrivo

L’obiettivo è sempre e solo uno: stare bene. Lo star bene inteso come concetto ampio che parte dal godere, nell’immediato, di queste situazioni e si espande fino al beneficio che ne traggono le coppie coinvolte, a lungo termine. L’effetto può durare ore, giorni, settimane. Ad ogni esperienza si fortifica e tra le mura domestiche è palpabile.

Passati definitivamente al sesso è andata alla grande. Chiunque lo definirebbe un gran bel sesso. Del genere sporco, animalesco, rude e quindi terribilmente eccitante. F scopava G mentre io ero occupata con D. Un quartetto perfetto!

La serata si è conclusa con un risotto zucca e radicchio, D è anche un bravo cuoco. Probabilmente questa notizia mi ha entusiasmata ancor di più del momento in cui si è abbassato le mutande. Poi, come Cenerentola se ne torna alla sua carrozza prima della mezzanotte, anche noi siamo scappati per tornare a casa entro il coprifuoco.

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Consiglio: vale sempre la pena mettere in discussione le scelte fatte in passato. Cercate di non imporri troppi paletti, o ancora meglio non metteteveli proprio. Osate.
Un caldo abbraccio dalla vostra Regina Libertina

Mia

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